
Stabilizzare i terreni in modo efficace e sostenibile rappresenta oggi una delle sfide più rilevanti per chi opera nell’edilizia stradale e nelle infrastrutture leggere. La qualità del sottofondo e la capacità portante del terreno determinano la durabilità e la sicurezza di strade sterrate, piste ciclabili, aree pedonali e parcheggi.
Grazie alle nuove tecnologie polimeriche a base nanotecnologica, è possibile ottenere incrementi significativi della resistenza a compressione e dell’indice CBR (California Bearing Ratio), riducendo al minimo l’uso di cemento e calce ad alto impatto ambientale.
Risultati delle prove di laboratorio
Le prove di laboratorio condotte su terreni di diversa classificazione (A1a, A2-4, A2-6) mostrano come l’applicazione di un quantitativo calibrato di legante polimerico permetta di ottenere:
- un notevole incremento della resistenza a compressione semplice (UCS);
- un aumento marcato dell’indice CBR, parametro di riferimento per la capacità portante di un sottofondo stradale.
In alcuni casi i valori hanno raggiunto incrementi da 0,41 MPa fino a oltre 8,45 MPa.
Un incremento del 2060% va ben oltre le esigenze di opere leggere, come una semplice pista ciclabile: è una performance straordinaria, che diventa decisiva quando si parla di infrastrutture sottoposte a traffico veicolare intenso.
L’ottimizzazione del dosaggio del legante è quindi un passaggio chiave: consente di garantire le prestazioni richieste dal progetto evitando sprechi di prodotto.

Prova di carico su piastra in cantiere
Le performance riscontrate in laboratorio sono state confermate da verifiche dirette in cantiere. Un esempio è la prova di carico su piastra (norma CNR 146/1992) eseguita presso il cantiere del Parco della Trucca a Bergamo.
La prova, che misura la capacità portante e il grado di costipamento del terreno, ha fornito valori di deformazione e moduli (Md e M’d) pienamente conformi agli standard richiesti. Questo dimostra come i leganti polimerici nanotecnologici possano sostituire efficacemente il cemento nei processi di stabilizzazione dei terreni per strade sterrate e aree urbane.
Vantaggi per progettisti e imprese
L’adozione di soluzioni Green Ways® basate su nanotecnologia offre vantaggi concreti sia economici che ambientali:
- Vantaggi economici: dosaggi mirati che permettono di ridurre i costi di approvvigionamento e trasporto dei materiali, evitando eccessi non necessari.
- Vantaggi ambientali: eliminazione di centinaia di chilogrammi di cemento per metro cubo di terreno trattato, minore movimentazione di inerti, riduzione del traffico pesante e delle emissioni di CO₂.
Una tecnologia su misura per strade sterrate
Ogni intervento di stabilizzazione deve essere dimensionato in base a:
- tipologia di terreno disponibile (analisi granulometrica e classificazione secondo UNI 11531-1, USCS/AGI);
- destinazione d’uso dell’opera (ciclabile, strada a traffico pesante, area pedonale, parcheggio, ecc.);
- condizioni ambientali ( temperature, gelo disgelo).
Le soluzioni polimeriche nanotecnologiche consentono una progettazione personalizzata e calibrata, in grado di migliorare le prestazioni meccaniche del terreno senza compromettere la permeabilità, la naturalità estetica e il rispetto ambientale.
La stabilizzazione dei terreni non è mai un’operazione standard: ogni cantiere ha esigenze specifiche legate alla natura del suolo, alla destinazione d’uso e alle condizioni ambientali. Per questo è fondamentale affidarsi a un partner tecnico in grado di analizzare i parametri e proporre il legante stabilizzatore più idoneo, nella corretta quantità.
👉 Green Ways® mette a disposizione competenze, tecnologie e test di laboratorio per guidarti nella scelta della soluzione più efficace e sostenibile.
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